“REGALA UNA SPERANZA ANCHE AGLI ANIMALI”: DALL ‘ 1 AL 17 DICEMBRE

“REGALA UNA SPERANZA ANCHE AGLI ANIMALI”: DALL ‘ 1 AL 17

DICEMBRE BASTA UN SMS SOLIDALE AL 45589 PER SOSTENERE

L’INIZIATIVA DI LEIDAA



Sono tempi difficili per tutti: anche per loro, gli animali. Animali che vivono

per strada abbandonati a loro stessi o per i quali i freddi box dei canili e dei

gattili, invece che l’inizio di una nuova vita, si rivelano troppo spesso la

stazione finale. O animali con amici umani che stentano a riempire le

ciotole a causa della drammatica crisi economica ed energetica che ci ha

colpito. Ma l’Italia è un grande paese che non lascia indietro nessuno, a

maggior ragione i più deboli. Con un piccolo gesto puoi regalare una

speranza anche ad un cane o un gatto che ancora non conoscono l’affetto di

una famiglia o a chi vorrebbe nutrire e curare il suo amico a quattro zampe

ma non può più permetterselo. Per sfamare gli animali abbandonati, per

curarli, trovar loro una casa, per aiutare le famiglie in difficoltà così a tenere con sé con i loro adorati animali la Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente (LEIDAA) chiede il tuo aiuto: dal 1 al 17 dicembre sarà possibile donare all’associazione 2 euro inviando un sms al numero 45589 o 5-10 euro, a seconda della compagnia telefonica, chiamando da telefono fisso. Con un piccolo gesto puoi fare molto: basta poco per salvare una vita.

CLAUDIA CONTE DONA la mostra WOMEN FOR JUSTICE ALL’EX MANICOMIO DI SANTA MARIA DELLA PIETÀ IN COLLABORAZIONE CON ROMA CAPITALE

L’imprenditrice culturale e attivista: «Nel giorno simbolo della lotta alla violenza  presentiamo un’iniziativa d’arte, che diventerà esposizione permanente, per contribuire alla valorizzazione di un’area urbana di grande importanza storica. In queste opere la bellezza e la forza delle donne diventano antidoto all’oppressione e alla sofferenza»

Roma, 25 novembre 2022 – A Roma, in una data simbolica come il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, s’inaugura la mostra d’arte Women for Justice, già presentata a Milano con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata d’Ucraina e di Rai per la Sostenibilità, che punta tutta l’attenzione sulle donne che giorno dopo giorno devono combattere per vedere tutelati i propri diritti. Anche quelli primari, legati all’esistenza stessa.

Si pensi all’Iran, ma anche all’Afghanistan, o all’Ucraina martoriata dalla guerra scatenata dall’invasione russa: sono numerosi e sparsi in tutto il pianeta i contesti in cui il solo fatto di essere donna può esporre a gravi rischi. E non sempre è necessario guardare troppo lontano: in Italia, come riporta il dossier del Ministero dell’Interno Il pregiudizio e la violenza contro le donne, già 95 donne sono state uccise dall’inizio dell’anno. E in oltre la metà dei casi il responsabile è lo stesso partner o l’ex.

Il percorso espositivo, curato dall’antropologa Francesca Grisot, prevede un omaggio al lutto delle donne ucraine con le opere della fotografa Tetyana Erhart, a cui seguono quelle di quattro artiste afghane (Fatimah Hossaini, Roya Heydari, Tahmina Alizada e la regista Sahraa Karimi) che raccontano, attraverso i loro scatti, una donna afghana piuttosto lontana dai tradizionali stereotipi. Tra le opere esposte, anche un imponente arazzo realizzato dal giovane artista Sebastiano Furlotti, dal titolo Per chi suona la campana.

«Credo nel potere dell’arte e della cultura, strumenti di inclusione, parità di genere e solidarietà – spiega l’imprenditrice culturale e attivista Claudia Conte, che ha ideato e organizzato la mostra in collaborazione con Roma Capitale all’interno dell’iniziativa “L’Isola che non c’era” per promuovere l’aggregazione giovanile –. Per questo motivo abbiamo deciso di portare Women for Justice in un luogo simbolo come Santa Maria della Pietà, l’ex ospedale psichiatrico più grande d’Europa. Oggi, in questo luogo che ospita un museo della mente, noi realizziamo una mostra per far riflettere. Le opere di Women for Justice, esposte nello splendido giardino, celebrano la riqualificazione sociale di questa imponente struttura e, per estensione, tutte le altre possibili rinascite umane. È come se queste 21 meravigliose opere urlassero al mondo, attraverso la forza dirompente della loro bellezza, che l’essere umano può fare tesoro dei propri errori e cambiare in meglio».

Per offrire a un grande numero di persone la possibilità di visionare le opere e contribuire alla valorizzazione di un’area urbana di grande importanza storica, Claudia Conte ha deciso di donare l’intera mostra a Roma Capitale, rendendo permanente la presenza delle opere a Santa Maria della Pietà.

Il 25 novembre alle ore 18.00, in vista dell’apertura ufficiale di Women for Justice, si terrà una tavola rotonda presso Binario F from Facebook, l’hub di Meta per le competenze digitali. A moderare gli interventi sarà la stessa Claudia Conte.

Parteciperà anche Monica Lucarelli, assessora alle Politiche della Sicurezza, Pari Opportunità e Attività Produttive di Roma Capitale: «Oggi è una giornata importante – sottolinea l’assessora –. Il simbolo di un impegno costante e quotidiano. Perché il contrasto alla violenza di genere va veicolato in ogni modo. Con la comunicazione, con l’informazione, con la sensibilizzazione. E con Women for Justice, oggi, siamo qui a mettere in evidenza l’importanza di questa Giornata attraverso l’arte. Un’iniziativa che punta a diventare una mostra permanente e che porterà la valorizzazione di un’intera area urbana».

«La condizione delle donne nei Paesi che sono, o sono stati, scenari di guerra, è da sempre nella storia della civiltà, profondamente drammatica – aggiunge invece Silvia Salis, vicepresidente CONI – Lo sport in questi contesti, e in generale nei Paesi in via di sviluppo, ha un ruolo fondamentale per le donne nel riappropriarsi del loro corpo e del loro futuro».

Per Parisa Nazari, mediatrice culturale iraniana, «l’iniziativa Women for Justice arriva in un momento storico senza pari per l’Iran. L’uccisione di una giovane donna con il nome curdo Jina, che significa vita, ha dato una nuova vita allo slogan delle donne curde che hanno combattuto contro l’Isis: “Donna, Vita, Libertà”, attribuendo il giusto riconoscimento del ruolo determinante delle donne iraniane nei grandi cambiamenti della società civile iraniana negli ultimi decenni».

A far riflettere sono anche le parole di Shahrbanu Haidari, vicepresidente dell’Associazione solidarietà

donne per le donne afgane: «Dall’inizio degli anni ‘90 – racconta – in Afghanistan sono le donne ad aver

subito maggiormente l’impatto delle regole dei Talebani. Dalla caduta di Kabul del 15 agosto 2021,

l’istruzione rappresenta una delle maggiori restrizioni, ma ora le donne non possono più neppure uscire

di casa senza un uomo, anche soltanto per andare in ospedale. Più il patriarcato e la misoginia crescono

in Afghanistan, più si estendono al resto del mondo. Se non combattiamo questa situazione, si rafforzerà

proprio quel tipo di mondo su cui le donne hanno lavorato duramente per cercare di portare il

cambiamento a livello globale».



Dopo il benvenuto del Sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi e di Claudia Trivilino, public policy

manager Italy and Greece (Meta), sono previsti gli interventi (oltre a quelli  delle già citate Monica

Lucarelli, Silvia Salis, Parisa Nazari e Shahrbanu Haidari) di: Oksana Amdzhadin, ministro dell’Ambasciata

d’Ucraina in Italia; Paola Radaelli, presidente Unione Nazionale Vittime (UNAVI); Angela Tibaldi,

consigliere PTS GROUP e VP PTS;  Andrea Catizone, legal advisor gender equality, diversity&inclusion e

Anita Falcetta, presidente Women Of Change Italia.


Saluti finali di Paolo Vicchiarello , DG Struttura di Missione per la valorizzazione dei grandi anniversari

della Presidenza del Consiglio che ha patrocinato l’iniziativa.



La tavola rotonda di apertura della mostra andrà in onda in diretta su Radio Radicale.


Si ringraziano i partner: PTS, Alberto Piccolo Vini Naturali, Pedrazzini Flor Garden.

Tony Paganelli, il regista della serie thriller ” La Pietra Della Veggenza”

La Pietra Della Veggenza è la nuova serie thriller gotica diretta Tony Paganelli. Al centro della scena,
come il titolo della produzione suggerisce, c’è una pietra in grado di cambiare le sorti di un’intera
comunità.
“Tutto partirà dall’ultimo gran cavaliere dei sacerdoti templari, messo al rogo nel 1314. Un uomo che aveva
una pietra, grazie alla quale poteva prevedere il futuro e viaggiare nel tempo. Oggetto prezioso che i
cavalieri perderanno, motivo per cui dovranno andare nel futuro al fine di cercarla. Chi per primo ne
rientrerà in possesso, tra i cavalieri buoni e cattivi, potrà cambiare le sorti del loro destino nel loro passato”.
Ispirata alla storia di Jacques de Molay, messo al rogo per ordine di Papa Clemente V e Filippo V di
Francia, la serie è stata girata in Abruzzo, tra Lanciano, Fossacesia, Serramonacesca e Pescara, e nelle
Marche, più precisamente tra Fermo e Pesaro Urbino ed ha nel cast tanti attori con un bel curriculum, ai
quali Paganelli ha scelto di affiancarne altri poco conosciuti.
“Oltre ad Antonella Ponziani e Gianni Franco, hanno accettato di lavorare con me, con un semplice rimborso
spese, anche Gianluca Magni, Fabio Farronato, Armando Ceccon. Sono attori che hanno un passato
importante, visto che hanno pure vinto dei premi e fatto tanti film, che hanno scelto di partecipare a La
Pietra della Veggenza per amicizia e perché gli è piaciuto il progetto. Una cosa, se ci pensiamo, che non è
affatto scontata, visto che i due anni di pandemia hanno messo in difficoltà tantissimi attori, anche bravi,
che hanno dovuto stare fermi e lavorare poco”.
Paganelli si è detto orgoglioso del fatto che lo abbiano scelto per prendere parte alla miniserie, poiché
significa che negli anni ha lavorato bene e ha dimostrato loro di essere una persona affidabile.
“Ho sempre pensato che quello che conta, per essere dei veri professionisti, sia l’affidabilità e la serietà con
cui si presenta un progetto, impostandolo e portandolo avanti”.

Momento da incorniciare per Gianni Franco, volto popolare del cinema e della televisione

Momento da incorniciare per Gianni Franco, volto popolare del cinema e

della televisione nostrana. Dopo le esperienze in I Ragazzi della 3°C,  Un

Posto al Sole, R.I.S. – Delitti Imperfetti, Squadra Antimafia, passando per i

successi al botteghino de Il Commissario Lo Gatto, Le Comiche, Fantozzi, Ci

hai rotto papà e del più recente Io Sono Babbo Natale, l’attore presenterà

tantissimi progetti nei prossimi mesi, alcuni dei quali lo vedranno ritornare

molto presto sul set.


Franco fa parte, infatti, del cast di The Christmas Show, film nelle sale da novembre diretto da Alberto Ferrari, dove ha recitato al fianco di un cast stellare formato da Raoul Bova, Serena Autieri, Tullio Solenghi, Francesco Pannofino e Ornella Muti. E’ inoltre uno dei volti de La Pietra della Veggenza, la serie thriller gotica ideata da Tony Paganelli, attualmente in lavorazione, ma sarà anche il filosofo Platone nel film Il Viaggio Leggendario.
Un altro impegno prestigioso è, infine, quello al fianco di Carlo Verdone, dato che Franco interpreterà un ex compagno di scuola dell’uomo, nel frattempo diventato preside, nella seconda stagione di Vita da Carlo, la serie di grande successo prodotta e distribuita, nella sua prima annata, da Amazon Prime Video. I nuovi episodi, le cui riprese cominceranno per Gianni a dicembre, debutteranno invece nel nuovo anno  su Paramount+.

Pieno di risate al Teatro 7 Off per Tutti pazzi per mamma. Grande successo a Roma per l’anteprima nazionale vip dello spettacolo Tutti pazzi per mamma in scena al Teatro 7 Off di Roma fino al 6 novembre, prodotto e diretto da Massimo Milazzo e interpretato da una superlativa Luciana Frazzetto.

Pieno di risate al Teatro 7 Off per Tutti pazzi per mamma.


Grande successo a Roma per l’anteprima nazionale vip dello spettacolo

Tutti pazzi per mamma in scena al Teatro 7 Off di Roma fino  al 6

novembre, prodotto e diretto da Massimo Milazzo e interpretato da una

superlativa , brillante e convincente Luciana Frazzetto. In questa

divertentissima commedia ci sono tutti gli ingredienti per fare il pieno di

risate, a partire da Marisa (Luciana Frazzetto) nel ruolo di una “mamma”

romana distratta, ironica e sanguigna, con un passato di attrice

cinematografica. Maurizio (Nino Taranto) in quello del marito insicuro,

depresso, perennemente disoccupato e con inclinazioni maniacal-

telefoniche. Paolo (Paciullo), il figlio trentenne e bamboccione con la

passione per le piante rare e gli animali in via di estinzione. Cristina

(Barbara Russo) un’aspirante nuora, invadente e con seri problemi di

alitosi. Uno spettacolo brillante scritto da Luca Giacomozzi per la regia

curata  di Massimo Milazzo in cui si raccontano con forte ritmo ,  le

vicissitudini di una famiglia allegra e un po’ confusionaria. Grande il calore

degli applausi nella platea gremita, e tantissimi i nomi illustri presenti a

questo atteso debutto: il doppiatore Roberto Chevalier, Maurizio Mattioli, il

patron di Universal Beauty Competition Marco Ciriaci, Franco Oppini

accompagnato dalla moglie Ada Alberti, Daniela Martani, Nadia Bengala, gli

attori Gianluca Magni, Gianni Franco , Enio Drovandi , Gabriele Marconi ,

Eleonora Pariante , il fashion designer Domenico  Vacca, la too model

internazionale e attrice  Eleonora Pieroni  , e Mara Keplero.

Luciana Frazzetto, la protagonista di ” Tutti pazzi per Mamma” spettacolo teatrale diretto da Massimo Milazzo

Luciana Frazzetto è la protagonista assoluta di Tutti Pazzi per Mamma, lo spettacolo diretto da Massimo Milazzo che sarà in cartellone dal 26 ottobre al 6 novembre a Roma al Teatro7Off di Michele La Ginestra. Al centro della scena la vita di una famiglia anormale e fuori di testa, all’interno di una commedia brillante e imprevedibile. Suo sarà il ruolo di Marisa, la mamma e il vero motore dove tutti i personaggi si appoggiano. “Marisa è chiamata a combattere ogni giorno con un marito disoccupato insicuro e maniacale; Paolo, il figlio, è invece un bamboccione con la passione degli animali in via l’estinzione, mentre Cristina è l’aspirante nuora con problemi di alitosi. Per la famiglia, Marisa ha rinunciato alla carriera di attrice, che ad un certo punto deciderà di riprendere. Vincerà infatti un provino per fare la controfigura di Brooke Logan a Beautiful.
Romana e verace, Marisa sarà una donna con un carattere forte e determinato, che tirerà le fila della famiglia. Distratta, ironica, invadente e divertente, ma anche molto sensibile. Un personaggio che la Frazzetto sente vicino alle sue corde, visto che ha il coraggio di dire quello che pensa ed è molto altruista. Non a caso, per badare ai suoi ha rinunciato a fare carriera nel mondo del cinema. “Luca Giacomozzi ha scritto Marisa proprio su di me; mi è stata cucita addosso e mi somiglia molto. Quando sono sul palco esplode tutta la mia grinta, la mia vivacità e il mio amore per il pubblico. Raccontiamo uno spaccato di vita di tutti i giorni in maniera semplice e divertente. Il linguaggio romano è quello del quotidiano in cui si ritrovano molte donne. La commedia è un mix esplosivo in grado di dispensare risate, buonumore ma anche emozioni e riflessioni”. Al suo fianco, nel cast, ci sono Nino Taranto nel ruolo del marito Maurizio, Paciullo e Barbara Russo, rispettivamente il figlio Paolo e l’aspirante nuora Cristina. Luciana ha chiaro in mente che la commedia affronta con ironia e divertimento la quotidianità di una famiglia romana vista attraverso il buco della serratura, non tralasciando mai i silenzi e i momenti emozionanti. Nei vari minuti dello spettacolo, si passa infatti dal riso alla commozione così come avviene nella vita, grazie alle tante tematiche affrontate; motivo per cui il pubblico segue con molta attenzione tutti i sentimenti che scaturiscono durante lo stesso. Tutti Pazzi per Mamma, diretto da Massimo Milazzo e scritto da Luca Giacomozzi, non sarà però l’unico impegno della Frazzetto nei prossimi mesi. “Oltre che con Tutti Pazzi per Mamma, presto sarò in scena Signori e Signore Buonasera, Nei Panni di Una donna, mentre per il cinema uscirà il film di Donato Carrisi a cui ho partecipato, intitolato Io Sono L’abisso”.

Barbara Russo tra i protagonisti dello spettacolo teatrale” Tutti pazzi per Mamma” diretto da Massimo Milazzo

In Tutti Pazzi Per Mamma, lo spettacolo diretto da Massimo Milazzo e scritto da Luca Giacomozzi, in scena dal 26 ottobre al 6 novembre a Roma al Teatro7Off di Michele La Ginestra, interpreta Cristina,
aspirante nuora di Marisa (Luciana Frazzetto) e Maurizio (Nino Taranto), nonché fidanzata di Paolo (Paciullo). Un ruolo comico che ha il volto dell’attrice Barbara Russo. “Ritengo che ‘Tutti pazzi per mamma’ sia uno spettacolo scoppiettante. Al centro del racconto, c’è la
famiglia italiana, dove tutto ruota intorno a mammà. Il mio ruolo è quello di Cristina, una microbiologa appassionata di astronomia, che ha studiato così bene l’inglese che non si rende conto di usarlo anche con chi non lo capisce. Motivo per il quale entrerà in contrasto con la mamma del suo fidanzato Paolo. Mi sono trovata benissimo a lavorare sia con Nino, sia con Paciullo. Luciana poi è un’attrice meravigliosa da cui prendere esempio, così come Nino è generoso e allegro, mentre Patrizio è bravissimo, oltre che un compagno di lavoro attento e preciso”. Barbara è certa che Tutti Pazzi Per Mamma meriti di essere visto perché è una commedia che parla a tutti noi italiani con ironia. “Veniamo tutti da una famiglia in cui molto, quasi sicuramente, il fulcro è stato “mammà”. Chiediamo aiuto alla mamma per tutto, ma allo stesso tempo non vogliamo però che si intrometta nelle nostre cose”. Attualmente, la Russo sta lavorando nel teatro sociale, con ragazzi con disabilità. Una dimensione, come lei stessa ha rivelato, che le dà tanto perché la libera dal giudizio, oltre a riportarla con i piedi per terra per quelle su quelli che sono le insoddisfazioni e i problemi quotidiani apparentemente insormontabili.

Ciro Florio, special guest de “Il Salotto delle Celebrità” al Festival del Cinema di Venezia

Come ti sei trovato al salotto delle celebrità?

“Partecipare al Salotto delle celebrità come coordinatore della beauty room è stato entusiasmante. Sono stato a contatto con dei giovani che avevano davvero tanta passione per il loro lavoro di trucco, parrucco ed estetica. E’ stata un’opportunità di stimolo e di interscambio. Davvero una bella esperienza”.

Come hai vissuto l’atmosfera del festival in un clima di normalità dopo la pandemia?
“E’ stato sicuramente bello rincontrare tutte le persone, così come gli ospiti che erano nello spettacolo. C’erano volti noti già amici, ma ci sono state anche nuove opportunità di conoscenza in un post Covid completamente sicuro. Abbiamo potuto vivere quell’atmosfera. Sembrava che la pandemia non fosse mai esistita”.

Com’è il tuo rapporto col cinema e quali film ti emozionano di più come genere?
“Io amo il cinema. Sono stato per anni in sala a gustarmi le varie novità. Il cinema ha un’atmosfera magica. Sono state importanti, nel corso degli anni, le nomination che hanno conquistato gli italiani. Il mio genere preferito è l’avventura. Non c’erano tanti quest’anno al Festival di quel genere, ma altri altrettanto interessanti”.

La pellicola della tua vita?
“La pellicola della mia vita è sicuramente Nuovo Cinema Paradiso. E’ un film che mi ha sicuramente suscitato una grande emozione. L’ho trovato romanzato, ma molto veritiero. I bambini della mia generazione vedevano il cinema come qualcosa di magico. Rivederlo e ricordarsi di quando si è piccoli è sempre molto piacevole. Ricordo anche quando uscì il film Ricomincio da Tre. Ero piccolo, andai al cinema di periferia a Portici. Quando rientro a Roma ricordo sempre quelle giornate dove si vedeva un film in piedi e si fumava nelle sale. Era sicuramente un momento di aggregazione straordinario”.

I tuoi prossimi progetti per i mesi che verranno?
“Tra i miei progetti prossimi c’è la seconda edizione di Cenerentola 24, che spero di preparare presto. E c’è tanta voglia di poter portare tanta innovazione nel campo del beauty. La prima edizione di Cenerentola 24 ha avuto proprio un grande successo su Real Time e sulle piattaforme di Amazon e Discovery+. Spero di mantenere questo filone, che mi è più congeniale e consiste nello spettacolarizzare il mio lavoro nell’innovazione”.

Viva gli anni 90, l’evento di Villa Domi a Napoli è un nuovo successo di pubblico

Viva gli anni 90, a Villa Domi rivivono gli anni 90: ancora una serata di grandissimo successo e numeri da capogiro in fatto di persone presenti .
Grande esito dunque  a Villa Domi a Napoli per il party social Viva gli anni 90, location mozzafiato nota per gli eventi vip ma ora più che mai in voga per le più belle feste del wedding e i matrimoni da sogno . La festa è stata organizzata dalla pagina Viva gli anni 90 un punto fermo
Dei social e ha visto come regina della serata la bella e simpatica Ainett Stephens che ha affiancato Domenico Kontessa , patron dell ‘ evento e proprietario di Villa Domi . patron, Emanuele Cinicola e proprietario della pagina “Viva gli anni ’90” e dal proprietario di Villa Domi, Domenico Kontessa.
Nostalgia e divertimento tra musica e balli , sulle note degli indimenticabili anni Novanta . La serata si è conclusa con il taglio della torta e con i fuochi d’artificio. La pagina “Viva gli Anni ‘90” conta un milione e settecentomila follower ed è stata creata proprio per ricordare quel magnifico decennio che rivive ogni volta a Villa Domi a Napoli in serate magiche e indimenticabili sempre capaci di lasciare il segno . L’evento ha aperto la stagione dei party vip : grossi nomi dello show biz sono attesi per quest ‘autunno , Villa Domi si conferma faro degli happening mondani per tutto il mondo della spettacolo e della tv .

Fausto Acernese uno degli Ironman 2022

Un grande risultato sportivo e personale per Fausto Acernese , conosciuto come lo storico cameriere

Fausto nells popolare soap Un posto al sole su rai 3 . Ha ribaltato così ogni regola , puntando tutto

sull’alimentazione e così Impresa riuscita: lo voleva, e ci ha lavorato per un anno esatto e così ha portato acasa il risultato. Fausto Acernese è tra gli Ironman 2022. È stata definita “la più incredibile gara di resistenza al mondo” con 3,8 km di nuoto, 180 km in bici e una maratona di 42 km. Tutto in sequenza, tutto senza interruzioni. L’unica tappa italiana della competizione americana si è disputata a Cervia con Circa 7mila i partecipantiprovenienti da oltre 80 Paesi.

Fausto Acernese era nuovo a queste discipline e a questa impresa. Ha imparato ad allenarsi nel modo

giusto nelle tre discipline, riuscendo a scongiurare problemi muscolari e infortuni mantenendo il corpo

sano anche, e forse, soprattutto grazie all’alimentazione, suo vero cavallo di battaglia.

Biologo Nutrizionista Sportivo presso la Spa Incontro, il Dr. Acernese ha ribaltato le teorie in voga nel

settore, partendo non dall’allenamento come si fa di consuetudine, ma dalla nutrizione. “Ho stilato dei

programmi alimentari settimanali tali da potermi garantire il giusto sostegno: da una parte compensavo il

dispendio calorico e dall’altro mi fornivo le forze e i nutrienti giusti per gli allenamenti e per evitare infortuni,

overtraining, catabolismo. Tra massaggi, saune, docce ghiacciate e tante calorie ingerite- di media 4500 al

giorno- sono riuscito in un tempo record a prepararmi e preservarmi fisicamente”.

Ironman è stata, per Acernese, la prima gara della vita: zero competizioni di nuoto, zero di bici, zero di

corsa. “Sono partito da zero in tutte le discipline. Per quanto fossi già uno sportivo, non avevo mai praticato

triathlon, ho dovuto perfezionare la tecnica di nuoto, ho comprato la bici e ho cominciato a correre. Cose

mai fatte prima. Mi sono prefissato un anno di tempo e così è stato>> racconta Acernese .

Fausto, infatti, ha dovuto seguire quotidianamente allenamenti estenuanti, presso il Centro Sportivo Inn

Sport, a partire dalle 6:00 del mattino: 3- 4 ore con picchi di 6-8 ore al giorno. Un grande risultato , un enorme soddisfazione per Acernese . Prossimo obiettivo?

“Ho sperimentato questo nuovo approccio, che parte appunto dall’alimentazione prima che dell’allenamento, per mettermi da Biologo Nutrizionista a disposizione di sportivi come me, affinche’ possano migliorarsi attraverso la terapia alimentare, molto spesso sottovalutata’