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Buonasera Rita, la trasmissione triplica gli ascolti su Tvluna

Buonasera Rita su Tv Luna triplica i suoi consensi.

La sensitiva Rita Russo conosciutissima sia al pubblico campano ma anche nazionale per vari apparizioni in programmi televisivi Rai, come “Storie Vere” condotto da Eleonora Daniele. 

Ha il fenomeno della sensitività, un fenomeno che è nato e vive con lei. 

Per i suoi discorsi negli anni si è guadagnata la stima di un folto e numeroso pubblico.

E’ stata affiancata da tanti giornalisti. Negli ultimi quattro

anni a curarle la stampa e la conduzione è il giornalista Giuseppe Nappa che, oltre ad avvicinarla anche ai social con dirette Facebook,  aggiorna continuamente le sue pagine social, tra cui anche Instagram e YouTube.

Insieme ottengono grande successo per quattro puntate

su Partenope Tv con il grande Ritorno di Rita Russo. 

Dallo scorso anno, precisamente dal 15 Ottobre in un

periodo molto complicato di pandemia con questo virus che attanaglia il mondo, parte Buonasera Rita su Tv Luna canale 14 del digitale terrestre. 

Programma condotto da Giuseppe Nappa direttore responsabile del quotidiano online Occhio All’Artista Magazine. Un salotto televisivo creato anni prima per Tv luna dalla stessa sensitiva.

 Il programma contiene attualità, musica, cultura, spettacolo, interviste e non manca sia l’angolo esoterico con la sensitiva con l’interazione con il pubblico da casa. In questa parte della puntata si possono fare domande esoteriche, oppure parlare  direttamente con lei.

Il successo è triplicato e di questo siamo davvero emozionanti sia noi che la sensitiva. Non ci aspettavamo di riuscire a fare otto puntate di un ora e trenta tutte in diretta  in un periodo così complicato, difficile.

E’ vero pero che quando si lavora bene e di squadra si ottengono grandi risultati.

Voglio ringraziare anche tutti gli artisti che fino a questo momento si sono succeduti tutti conosciutissimi dal grande pubblico. Le puntate sono visibili o sul canale YouTube di Tv Luna oppure Canale  YouTube ufficiale di Rita Russo.

La sentiva e il giornalista oltre che ringraziare il pubblico voglio ringraziare tutto lo staff dell’emittente TvLuna ed invitare  a guardare ancora per altre puntate ogni giovedì alle 21.00 questo grande contenitore.

“Elastic Heart”, il corto fenomeno di Giuseppe Cossentino su ArtesTv

IL CORTOMETRAGGIO FENOMENO DI GIUSEPPE COSSENTINO CON PROTAGONISTA NUNZIO BELLINO PASSA SULL’EMITTENTE TELEVISIVA ARTES TV

Un corto diventato celebre e che ha fatto il giro del mondo, dal titolo “ Elastic Heart”, “ Cuore Elastico” nato dalla penna del già noto sceneggiatore e regista Giuseppe Cossentino che vede protagonista, Nunzio Bellino, l’attore italiano,  che sul grande schermo ha voluto proiettare la sua storia e la sua rara sindrome con la regia di Cossentino, già Oscar italiano del web.  Bellino  ha catturato l’attenzione di tutti i media nazionali e del mondo.

Attore e personaggio televisivo ospite anche di Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai1, diventato una personalità di spicco e simbolo contro ogni forma di bullismo e violenza.

Il lavoro filmico racconta la storia di Nunzio. La voce narrante

dell’attrice Rachele Esposito ci accompagna in un viaggio interiore

del protagonista, fatto di amore e di amicizia, di sensazioni, ma anche

di sentimenti, in cui emerge il dolore per la perdita di una persona

cara, la madre, e la delusione per la cattiveria e la falsità di un amico. Un progetto filmico che aiuta a comprendere meglio una tematica medica a molti sconosciuta.

Nel cast anche l’attore Luca Marano’ e l’attrice Giada dell’Aversana.

Il progetto sbarca finalmente in televisione su Artés tv, emittente televisiva  in streaming con un pubblico già collaudato e internazionale e sotto testata giornalistica.

Il corto in prima visione  è andato in onda venerdì 19 Febbraio 2021 , le prossime programmazioni sono sabato 20 febbraio 2021  alle ore  21.00 e alle 22.30 e poi domenica 21 Febbraio 2021  alle ore 13:30, 15:30, 19:30, 21:30 e 23.

  Ecco dove collegarsi per vedere Elastic Heart in   http://www.artestv.it/

Erik Tonelli da Un Posto al Sole a Vite in Fuga con Anna Valle e Claudio Gioè

L’attore Erik Tonelli, l’enigmatico Leonardo Arena di Un Posto al Sole, sarà tra i protagonisti di Vite In Fuga, la nuova fiction con Claudio Gioè e Anna Valle in onda da domenica 22 novembre in prima serata su Rai1. Il ragazzo reciterà al fianco di Ugo Pagliai e sarà un giornalista in cerca di notizie su Claudio Caruana (Claudio Gioè), il personaggio principale della storia che si darà la fuga con la famiglia appena verrà accusato dell’omicidio del suo collega.

“Con Ugo Pagliai è stato davvero un piacere lavorare, anche perché mi sono potuto confrontare con un grande professionista. Ho trovato una persona calma e attentissima ai dettagli. Nei giorni di set non si è mai lasciato prendere dalla fretta, dal nervosismo che spesso influenza il set. Essere nel cast di Vite in Fuga mi ha tolto le dovute soddisfazioni, oltre che rafforzare me come attore”.

Mentre era sul set di Vite in Fuga, Erik ha continuato regolarmente a girare Un Posto al Sole, alternando la sua presenza su entrambi i set. Dopo aver effettuato il provino per un altro personaggio, diverso da quello del giornalista che gli è stato effettivamente assegnato, Tonelli si è dunque dovuto adattare a dei nuovi ritmi.

“Rispetto a quello di Un Posto al Sole, il set di Vite in Fuga aveva dei tempi molto più dilatati. Ciò ha reso possibile un maggiore confronto col regista, oltre che l’occasione per fare più prove. Ad Un Posto al Sole, dove si fanno meno prove, devo giocare subito tutte le mie energie. E’ sicuramente un lavoro diverso rispetto a quello fatto nella fiction diretta da Luca Ribuoli, dove si lavora dalla mattina e, spesse volte, su finiva di lavorare a mezzanotte. Lì era senz’altro più faticoso mantenere l’energia e la concentrazione”.

A proposito di Luca Ribuoli, Erik aveva già lavorato con lui in un progetto di studio, di laboratorio. Era quindi cosciente della maniacalità che utilizza per lavorare, del modo in cui il suo occhio “condiziona” anche gli aspetti più piccoli delle sue produzioni.

“Luca è un professionista che non lascia davvero niente a caso. Dietro ogni attore che sceglie c’è uno studio ben preciso e mirato”.

Intanto, Tonelli promette scintille anche per il corso di Leonardo in UPAS.

“Ad un certo punto, Leonardo sembrava disposto ad accettare la separazione da Serena (Miriam Candurro), ma ha perso letteralmente il controllo quando la donna ha perso il bambino che aspettava da lui. Il pubblico sa ancora poco del personaggio di Leonardo, il cui passato è assolutamente enigmatico e tutto da scoprire. Sono contento che, grazie all’antagonismo del mio personaggio con Filippo (Michelangelo Tommaso), il pubblico, che ci segue ogni giorno con tanto affetto, si sia potuto confrontare, abbia potuto creare un dibattito sulla questione. In futuro ci saranno tante scene emotive che coinvolgeranno l’Arena, che adesso sta stabilendo un legame anche con Niko (Luca Poggi), non fermandosi soltanto al triangolo sentimentale con Filippo e Serena”.

Maura Paparo nel cast dei giurati di The Coach in tv su 7Gold

Grazie al rapporto pregresso con Luca Garavelli, con il quale aveva collaborato in altre occasioni, la ballerina, coreografa e insegnante Maura Paparo fa parte del cast dei giurati di The Coach, il talent show in onda dal lunedì al venerdì su 7Gold. La terza edizione, composta da 140 puntate, non ha rinunciato al suo elemento principale.

Dentro The Coach c’è dentro tanta passione, è fatto da persone che credono fermamente nel progetto. E’ una bella opportunità per chi ci partecipa, soprattutto perché fa sì che anche gli insegnanti possano mettersi in gioco, gareggiare e vincere. E’ la sua caratteristica migliore”.

Da parte sua, Maura ha sempre cercato di essere un giudice equo, mettendo da parte il suo gusto personale quando si è trovata di fronte ad un vero talento, non rinunciando a dire dei no quando l’esibizione non era quella più adatta per il contesto. Tuttavia, ha sempre cercato di motivare ogni sua critica senza attaccare e offendere nessuno. Motivo per cui si è trovata molto bene con Massimiliano Varrese, Meriam Jane, Davide Franconeri, Bianca Atzei, i suoi colleghi giurati.

Ogni giurato ha la sua idea. L’importante è essere concentrati in tutte le esibizioni che vengono fatte, fondamentalmente perché dobbiamo dare una valutazione sensata dopo un solo minuto. Quando il talento è percettibile, io e miei colleghi andiamo quasi sempre d’accordo. Può capire una divergenza a livello di gusto, che è diverso dalla tecnica, dalla preparazione. A me può arrivare un artista piuttosto che un altro. In linea di massima, siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda”.

A The Coach, la Paparo ha ritrovato la conduttrice Agata Reale, sua allieva ad Amici 6.

Agata mette tutta la sua verità nella conduzione di The Coach. Crede fino in fondo nel programma che conduce, in quello che dice, nei ragazzi. Non ha nemmeno un copione, ma racconta e dice quello che succede. Sa esattamente cosa dire, fare, come intervenire e cosa chiedere a noi giudici, semplicemente perché è coinvolta e appassionata in tutto quello che è il progetto. Segue tutto dall’inizio alla fine, è parte integrante del talent. E’ davvero molto brava e spigliata. La prima volta che l’ho vista in questa veste, anche se avevo lavorato con lei pure in dei musical, mi ha sorpreso tanto”.

Davide Franconeri, giudice del Talent The Coach in tv su 7 Gold

La storia di Davide Franconeri a The Coach è cominciata nella seconda edizione, quando è stato tra i coach in gara, insieme ad alcuni suoi allievi della sua scuola di ballo. Dopo avere trionfato come insegnante, Davide ha avuto la possibilità di essere inserito, dato il premio in palio, tra i giudici del programma.

“Credo che The Coach sia speciale proprio perché non gli manca niente. I coach e gli artisti non sono un numero, ma vengono tutti tutelati e rispettati come persone. Per questo, il ringraziamento va a Luca Garavelli, Marco Zarotti e alla bravissima conduttrice Agata Reale”.

Una passione per il ballo che dura da sempre, anche se ha cominciato a praticarla quando aveva soltanto 17 anni.

“Mi è stata trasmessa la passione dai genitori, che facevano corsi di balli caraibici con salsa e bachata. Nonostante i pregiudizi iniziali, in quanto maschio che ballava, la danza è diventata la mia vita, la mia passione, il mio lavoro. E’ già dieci anni che insegno, ho aperto persino la mia scuola. Faccio tutt’ora le competizioni a livello internazionale, oltre ad essere un insegnante”.

In seguito al percorso come concorrente tra i coach, che gli ha permesso di crescere anche grazie alle prove costanti a cui veniva sottoposto, Franconeri ha esordito, per questa terza edizione, nel ruolo di giudice, con delle responsabilità del tutto differenti rispetto allo scorso anno.  

“Da giurato, ho avuto al fianco gente con grande esperienza come Maura Paparo, Massimiliano Varrese, Bianca Atzei, Meriam Jane. Mi sono sentito all’inizio un pesce fuor d’acqua, ma sono riuscito pian piano a calarmi nel mio ruolo, pur sentendomi in difficoltà quando, in diverse occasioni, io e miei colleghi siamo stati costretti, per via delle regole, a mandare la gente a casa. Ogni volta che pronunciavo un no, mi venivano in mente  i sacrifici fatti da ciascun concorrente, fondamentalmente perché sono stato io il primo a viverli sulla mia pelle. Tutti i no, ad ogni modo, li abbiamo pronunciati affinché servissero come tesoro per il futuro”.

Un ruolo, quello da giudice, che gli ha fatto scoprire maggiormente i produttori e i conduttori del programma.
“Luca, Marco e Agata, all’inizio, ti mettono alla prova, com’è giusto che sia, per tirare fuori il carattere. Mi hanno sempre fatto capire che nessuno dei concorrenti, per loro, era un numero. Ti scavano dentro, l’esperienza a The Coach è davvero entusiasmante e ti migliora sia a livello professionale, sia a livello umano. Ammiro e stimo il loro lavoro”.

Il bilancio del suo passaggio a The Coach come giurato è dunque assolutamente positivo.

“Quando sei coach non ti rendi conto di tante cose; tendi ad attaccare la giuria perché ci hai lavorato tanto con un determinato concorrente, conosci il suo talento anche se non fa una performance buona e non riesci a scindere dalla singola esibizione di quel momento. In giuria, al contrario,  mi sono reso conto che il ruolo era completamente diverso. Non conoscevo nessun concorrente e l’impatto con loro era differente. Ho giudicato davvero soltanto quel minuto e quaranta offerto dall’artista”.