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Carlo Senes tra i conduttori di ” Aspettando Sanremo su Odeon Tv

Il giornalista e conduttore Carlo Senes sarà uno dei volti, insieme a Paciullo e al Maestro Fabio Orfanelli, di Aspettando Sanremo, il programma in onda su Odeon Tv che ha come obiettivo quello di ripercorrere la storia del Festival più importante della canzone italiana. In questo spazio, alcuni giovani cantanti potranno inoltre esibirsi.

Ci tengo a precisare che Aspettando Sanremo non è un contest.

Il pubblico non vedrà una competizione tra i cantanti. Oltre a

dare loro la possibilità di esibirsi in televisione con un brano

dedicato a Sanremo e un inedito, faremo un excursus di quello

che è accaduto nei primi 71 anni del Festival e rispolvereremo

le canzoni che il pubblico ha votato maggiormente e quelle che

sono rimaste nella storia della musica italiana

Nello specifico, la partecipazione di Senes è mirata al racconto della storia di Sanremo. Il suo compito sarà quello di illustrare ai telespettatori il lato storico della manifestazione canora, al fine di spiegare loro  quanto è accaduto nei vari anni e fargli capire che cosa è stato e ha significato per noi italiani il Festival. Al momento, sono previste due serate del programma.

Eravamo partiti con una puntata secca, ma ne stiamo preparando due perché le richieste di partecipazione che abbiamo ricevuto sono state davvero tante. Dovrebbero andare in onda i giorni antecedenti al Festival di Sanremo, che è in programma dal 2 al 6 marzo, ovvero il 28 febbraio e il 1° marzo. Col tempo, Aspettando Sanremo potrà magari diventare una competizione vera e propria, ma al momento ci interessa offrire ai giovani cantanti una chance per esibirsi”.

Nonostante non sia una gara, i partecipanti di Aspettando Sanremo avranno  infatti occasione di confrontarsi con una parterre di dieci persone che daranno un feedback alle loro performance.

In prossimità del nostro palcoscenico, abbiamo messo dieci persone, con in mano una paletta da una parte rossa e dall’altra verde, che daranno il sentiment di ciascuna esibizione. Tra loro ci sono dei produttori musicali o comunque persone che hanno fatto parte di una giuria di professionisti. Il rosso darà un riscontro negativo, mentre il verde positivo”.

Roberto Mallò per MassMedia Comunicazione

Aspettando Sanremo, il nuovo programma Musicale di Odeon Tv

E’ tutto pronto per dare il via ad Aspettando Sanremo,

il nuovo programma musicale di Odeon Tv condotto da

Paciullo con il giornalista Carlo Senes e il Maestro Fabio Orfanelli.

Nel corso della serata, prevista per lunedì 1° marzo 2021,

i tre conduttori guideranno infatti i telespettatori in un

viaggio alla riscoperta di ciò che è per noi, ormai da 71 anni,

il Festival della Canzone Italiana, conosciuto e apprezzato in

tutto il mondo. Questo spazio darà inoltre la possibilità ad alcuni giovani cantanti di esibirsi in televisione, al fine di far scoprire ad una platea più ampia la loro bravura. Uno show dentro lo show che potrebbe diventare, qualora i risultati del numero zero siano soddisfacenti, un appuntamento irrinunciabile nel palinsesto della rete che lo ospita.

In che cosa consiste quindi Aspettando Sanremo? Proprio come il sottotitolo del programma suggerisce sarà un vero e proprio “contest della canzone italiana”. L’esibizione di ciascun cantante, rigorosamente live e vertente su un suo inedito o un brano che ha fatto la storia del Festival, verrà infatti intervallata dal racconto di Carlo Senes su ciò che è accaduto, nel corso degli anni, nella città dei Fiori. Da Grazie dei Fior di Nilla Pizzi e Perdere L’Amore di Massimo Ranieri, fino ad arrivare ai successi più recenti, il giornalista e conduttore racconterà aneddoti e curiosità sulle varie annate di Sanremo, per garantire il giusto preludio alla nuova edizione della kermesse, in programma su Rai 1 dal 2 al 6 marzo 2021.

Claudia Conte, tra cinema e sociale

1. Sei tra i protagonisti di Resilienza, film per la regia di

Antonio Centomani che affronta il tema del femminicidio.

Hai ricevuto insieme a Maurizio Mattioli il Premio del pubblico

migliore attrice al Film Festival dei Castelli Romani. Ci parli del

film e della tua interpretazione?

“Resilienza”, tratto da una storia vera, racconta un amore guastato dal virus della violenza, con l’obiettivo di essere una testimonianza tragica nella sua costruzione sintattica, ma allo stesso tempo uno stimolo a non lasciare sotto al tappeto della cronaca l’odiosa polvere della violenza uomo/donna.
Interpreto il ruolo di Tania, una ragazza simpatica, un po’ buffa, ritardataria, sempre allegra e con la battuta pronta. Il personaggio, un po’ sopra le righe, sicuramente colora un po’ i toni dark del film… mi sono divertita molto e credo che questo sia arrivato al pubblico!

2. Sei un’attivista, molto Vicina ai temi sociali in particolare alle donne…

C’è tanto ancora da fare per l’emancipazione della donna, per le pari opportunità. C’è bisogno di un cambiamento culturale e sociale, che parta dalla famiglia e dalla scuola. Credo sia importante che le donne occupino ruoli più importanti in politica, istituzioni, cultura.
Proprio con questo spirito nasce il premio che ho ideato e condotto al Festival del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma, Women in Cinema Award (WiCA), un riconoscimento che viene assegnato alle donne impegnate nel cinema. Abbiamo premiato Paola Cortellesi, Francesca Comencini, Liliana Cavani, Pezold Orso d’Oro a Berlino, la Presidente dei David di Donatello Piera De Tassis. L’Academy è tutta al femminile e vanta la presenza di eccellenze del mondo del giornalismo. E’ un segnale importante,sottolineare che le donne con la loro bravura, il loro talento, la loro tenacia possono raggiungere gli obiettivi che vogliono in un mondo che sta cambiando. Anche il cinema che è un mondo un po’ maschilista sta cambiando. Speriamo che possiamo vedere sempre più registe e produttrici. Nei ruoli di potere, ci sono ancora troppo spesso solo gli uomini.

3. In occasione della giornata mondiale contro il bullismo e il Safer Internet Day, sei stata nell’Istituto Internazionale Marymount per parlare  ai ragazzi di medie e liceo del valore sociale dell’arte, in cui tu credi fortemente…
È importante parlare ai giovani, trasmettere valori ed esperienze che possano far riflettere. Ho incontrato 800 studenti insieme al Professore del Marymount Arturo Melillo e abbiamo affrontato i temi del bullismo e della dipendenza dagli smartphone. Infatti dopo il lockdown ho girato con il regista internazionale Stephan H Ahidjo degli  short movies (S.O.S. e Social Life) che affrontano proprio queste tematiche.

4. Lo scorso 12 febbraio sei stata protagonista di un’iniziativa contro la tratta degli esseri umani organizzata da Talitha Kum e l’Unione internazionale delle Superiore Generali.
Il traffico di esseri umani è una piaga sociale che spesso fa troppo orrore per essere affrontata. Sono stata onorata di aver dato voce a Joy, una ragazza straordinaria sopravvissuta alla tratta, la cui testimonianza, come ha detto Papa Francesco, è “patrimonio dell’umanità”.  Il suo percorso di sofferenza e riscatto è descritto in uno straordinario libro di Maria Pia Bonanate. Un percorso di maltrattamenti e schiavitù, ma anche di coraggio, libertà, dignità e speranza.
Non possiamo rimanere indifferenti.

GIUSI BARONE VOCE POTENTE E TALENTO MUSICALE PARTENOPEO

La passione per la musica è nata nella cantante napoletana Giusi Barone fin dalla tenera età, poiché in fondo è sempre stata insita in lei. La prima chance è però arrivata nel 2007, anno in cui ha superato l’audizione per lo spettacolo di Peppe Lanzetta, che si intitolava L’Opera di Periferia. Un ruolo che le ha aperto le porte del teatro Acacia di Napoli e del teatro Parioli di Roma.

“Nel 2007, anno di quello spettacolo, ho inoltre partecipato al concorso canoro Una Voce Per Mia Martini, dove mi è stato assegnato il Premio della Critica. Tuttavia, credo che l’esperienza più significativa sia stata quella che ho fatto nel 2010, anno in cui ho preso parte al musical C’era Una Volta Scugnizzi di Claudio Mattone. Nel 2015, inoltre, mi sono classificata al primo posto al Festival della Canzone Napoletana con il brano Voglia d’alluccà. Un testo profondo che parlava della violenza sulle donne. Penso che infatti che i cantanti, oltre a far divertire ed emozionare le persone, debbano dare a chi li ascolta dei messaggi”

Nel suo percorso artistico, la Barone ha avuto due cantanti di riferimento: Eduardo De Crescenzo e Alicia Keys. Il primo l’ha scoperto quando aveva sette anni, mentre la seconda ha ispirato parte della sua adolescenza. Intanto, Giusi ha da poco rilasciato il suo nuovo singolo, che si intitola E’ Troppo Tardi ed è nato dalla collaborazione con Ario De Pompeis.

“Nel video di E’ Troppo Tardi, abbiamo cercato di rappresentare la mia giornata tipo, con una ragazza che dopo una batosta sentimentale si rialza, si allena e cerca di darsi forza. Ario De Pompeis è l’autore e produttore del brano. Ci siamo conosciuti al Festival della Canzone Napoletana. A novembre 2020 mi ha telefonato, anche per parlare di Claudio Poggi, il primo produttore di Pino Daniele e mio manager attuale, e mi ha voluto fare ascoltare e leggere il testo di E’ Troppo Tardi. Sono rimasta a bocca aperta perché la canzone è stata la risposta a tante domande che avevo proprio in quel determinato periodo.  Il testo parla della fine di una relazione, di una delusione amorosa. Ha come messaggio principale quello di non avere paura di lasciarsi alle spalle le cose che non vanno bene. Ciascuno di noi deve sempre delle possibilità, finché ci crede, ma non si deve avere paura di voltare pagina. Finché vivremo, ci saranno sempre delle possibilità di rialzarci dai momenti brutti, di migliorarci”.

Nel video, la Barone ha al suo fianco il modello e attore Gennaro Cassini. Il singolo farà da apripista all’uscita del nuovo album di Giusi, attualmente in lavorazione.

“Stiamo già lavorando a dei nuovi inediti, che faranno parte del nuovo album,  verranno affiancati da alcune cover, sia in italiano, sia in inglese in grado di rappresentarmi. Speriamo di fare uscire il lavoro ad agosto”.

Roberto Mallò per MassMedia Comunicazione

Francesco Boccia dalla Romania a Sanremo 2021

Con il gruppo dei Super4 è arrivato secondo a X Factor Romania,

ma presto lo attende un’altra sfida, visto che è uno degli autori

di Quando Ti Sei Innamorato, il brano con cui Orietta Berti

gareggerà al prossimo Festival di Sanremo, attualmente in

programma dal 2 al 6 marzo 2021. Parliamo dell’autore

e cantante Francesco Boccia, che nel 2001 si è classificato

terzo, nella sezione giovani della kermesse musicale,

insieme a Giada Caliendo con il brano Turuturu. Boccia si

è raccontato in questa intervista, spiegandoci anche com’è

nata la sua collaborazione con la Berti.

Ciao Francesco, sei reduce dall’esperienza a X Factor Romania,

dove ti sei piazzato al secondo posto con i Super4, il gruppo che hai formato con Gregorio Rega, Sabba e Aurelio Fierro. Ora che si è concluso, che bilancio fai del tuo percorso nel programma?

“Ti faccio un bilancio positivo, perché ci ha aperto le porte sul panorama internazionale. E’ stata un’esperienza bellissima, un crescendo di emozioni che, sicuramente, ci porteremo dietro per tutta la vita. Anche perché abbiamo conquistato il cuore del popolo rumeno, così come quello di tutto il mondo, che oggi ci riempie ancora di messaggi d’amore, di fanclub su Facebook. Devo dire la verità: è nata una sorta di fratellanza tra noi e il pubblico rumeno; infatti non vediamo l’ora che riaprano i teatri o si possa fare musica dal vivo, in modo tale da sdebitarci di tutto questo affetto. Tuttavia, i progetti che abbiamo in ballo sono anche internazionali: a marzo, ad esempio, andremo a Dubai a fare un concerto tutto nostro. E’ il primo risultato grandissimo che portiamo a casa”.

Effettivamente, a leggere i commenti sui social nel periodo di X Factor Romania, si notava quanto il pubblico vi sostenesse.

“Sì, anche se non conoscevamo la lingua e non riuscivamo

ad esprimerci al meglio, è arrivata tutta l’emozione e il talento.

Partivamo sicuramente un po’ svantaggiati perché non

potevamo interagire bene, se non attraverso dei traduttori,

ma l’emozione della musica, del nostro talento, è arrivata e

per noi è stata una vera vittoria. Il nostro scopo era portare

la musica italiana nel mondo e ci siamo riusciti. E’ iniziato

tutto per gioco, ma si sono create delle alchimie vere e proprie.

Noi, con quattro caratteri e voci diverse, avevamo in comune

l’amicizia e l’amore verso il nostro mestiere, che abbiamo portato

sul palco. E’ un sogno che si è realizzato ed il nostro sentimento

ha vinto, tant’è che ci siamo ritrovati ad essere immersi da tanto

amore, non solo rumeno, ma anche italiano e proveniente da

diversi parti del mondo: dal sud Africa, dall’America, dal Brasile.

E’ veramente scoppiata una bomba e la cosa più bella è portare la musica italiana in giro, che deve arrivare davvero dappertutto. E’ l’inizio di una bella storia”.

So che sul palco di X Factor Romania hai potuto eseguire anche Grande Amore, la canzone che hai scritto per Il Volo.

“Esatto, questa cosa mi ha toccato particolarmente, in prima persona. In occasione dei bootcamp, io e gli altri Super4 abbiamo potuto cantare Grande Amore. Per me è stata una doppia gioia: essendo un autore, il successo di quel brano l’ho vissuto un po’ dietro le quinte, ma stavolta sono stato protagonista. L’emozione più grande è stata dunque quando abbiamo cantato Grande Amore. E’ stata una performance amatissima, forse la più seguita sul web dopo quella in Caruso, che ha toccato su YouTube quasi 7milioni di visualizzazioni, senza contare i 10milioni su X Factor Global. I giudici si sono complimentati con noi. Pensa che, come ringraziamento, ho intenzione di dare alcuni pezzi agli artisti che stavano in giuria. Ci sto lavorando”.

A proposito di autori, quest’anno sarai nuovamente in gara a Sanremo con il brano Quando Ti Sei Innamorato, che verrà eseguito da Orietta Berti, di ritorno al Festival dopo tanti anni.

“Ti confesso che è stata una sorpresa anche per me. Non mi aspettavo che Amadeus avesse intenzione di invitare Orietta al Festival. Ne sono stato felicissimo perché quel palco per me è importantissimo: l’ultima volta, nel 2015, ho vinto da autore con Grande Amore. Ritornarci con la Berti, che è una delle voci della storia della musica italiana, è una grandissima soddisfazione. La canzone che sentirete è proprio cucita addosso ad Orietta. Parla della storia d’amore tra lei e Osvaldo, sposati da tantissimi anni. E’ una bella dedica d’amore tra di loro”.

Quest’anno il Festival è sempre appeso sul filo del rasoio, data l’emergenza Coronavirus.

“Ovviamente, spero che si faccia. Bisogna trovare una soluzione perché la gente ha bisogno di avere quella settimana di svago, dove ci sono protagoniste le canzoni e la musica. Quando inizia il Festival, l’Italia pensa al Festival, i programmi parlano della kermesse. Veniamo distratti da tutti quei problemi che ci affliggono, come in quest’ultimo anno è stato il Coronavirus. Il Teatro Ariston potrebbe essere di buon auspicio per fare aprire gli altri. E il Festival sarebbe anche l’occasione per cantanti meno conosciuti di farsi apprezzare da un platea più ampia. Dall’Ariston possono partire grandi carriere, ancora underground, e arrivare al grande pubblico”.

Mi sorge spontanea una domanda, come hai conosciuto Orietta Berti?

“Tutto risale a quando ho partecipato, nel 1996, a Domenica In, dove c’era appunto anche Orietta. Un anno dopo questa nostra partecipazione al programma in comune, che ci aveva permesso di legare tanto, mi prese, insieme ad Osvaldo, per chiedermi se volessi sentire una canzone che la aveva scritto Gatto Panceri, che si intitolava Semplice. Si emozionarono tantissimo, tant’è che dissi tra me e me che mi sarebbe piaciuto, un giorno, scrivere una canzone in grado di fare emozionare così Orietta. Sono passati 25 anni, ma ci sono riuscito. Era una promessa che mi sono fatto quando avevo 18 anni. Per fortuna, alla fine, ringraziando Dio è successo. Penso che nella vita, ciascuno di noi, debba inseguire i propri sogni. Il 2020, che è stato triste un po’ per tutti, per me è stato anche produttivo: da X Factor a Sanremo. Ho capito che bisogna seguire sempre i segnali, quello che senti, affinché le cose succedano. I sentimenti, se tu li segui, ti danno cose che non avevi neanche immaginato, ma che ti servivano”.

Credo ci siano quindi ancora tanti segnali da seguire nel tuo futuro…

“Sì, con i Super4 già stanno succedendo cose belle e improbabile. Sono contento di poterle raccontare”.

Roberto Mallò per MassMedia Comunicazione

Iaco Nico, la musica dai sapori internazionali

La passione per la musica è nata in Giacomo Nicolosi, in

arte Iaco Nico, quando aveva soltanto cinque anni, grazie

ai dischi di musica classica del padre, che hanno destato

il suo primo interesse, e le lezioni di liscio a cui prendeva

parte con la madre, che gli hanno fatto scoprire i vari suoni

del mondo, a cui badava di più rispetto ai passi da imparare.

Dopo aver svolto vari lavori, al fine di mantenersi e studiare

ù, Iaco ha dunque conseguito la laurea in canto pop presso il dipartimento di Jazz del conservatorio Licino Refice a Frosinone. Per un anno ha però studiato anche canto lirico al conservatorio di Trapani, città in cui è cresciuto.

Nel mio percorso musicale, ho fatto anche delle esperienza all’estero decisamente significative: ho potuto studiare un anno in Turchia e per sei mesi ho insegnato canto e musica a Sain Marteen, un’isola dei Caraibi. Ho sempre avuto un interesse per la musica del mondo. Ho viaggiato, ho avuto l’opportunità di cantare in diversi paesi e persino in Canada, per la comunità siciliana, in Turchia e Panama, dove ho vissuto per due anni e mezzo, per l’ambasciata italiana. A Panama sono arrivato grazie ad un progetto della Regione Lazio, che ha fatto sì che fossi tra gli invitati del Panama Jazz Festival. Da un’esperienza che doveva durare sei mesi, sono invece rimasto lì per due anni e mezzo”.

A Panama ha inoltre partecipato al musical Chicago, dove è stato Amos Hart, il marito di una delle protagoniste di Chicago. Intanto, attualmente Iaco Nico ha appena rilasciato il suo primo singolo, Ancora Un’Ora, scritto da Alberto Capasso e Cristiano Viti, di cui lui ha curato la traduzione spagnola.

“Ancora Un’Oraè stato infatti registrato sia in italiano, sia in spagnolo. E’ una ballad pop italiana, che vuole sottolineato quanto sia importante nella vita aver amato. Le storie possono finire, persino con delle modalità burrascose, ma è importante che una persona abbia amato. Per questa canzone, abbiamo girato due videoclip diversi: nella versione  italiana, abbiamo creato un’atmosfera più romantica con due ballerini, con delle coreografie, dei passi. Tra l’altro, è stato girato in bianco e nero perché così poteva rievocare i ricordi d’amore di quella storia che raccontavamo. Nella versione spagnola, girata nel quartiere Eur di Roma, abbiamo creato un mood più fresco e moderno, con dei colori forti e uno sfondo moderno”.

Da sempre amante delle canzoni autoriali, tra cui quelle di Tenco, Nicolosi ha come modello di riferimento Franco Battiato, da cui ha tratto ispirazione per la sua scrittura poetica in grado di sperimentare e di abbinarsi alle sonorità moderne, a partire da quelle elettroniche. Tuttavia, nelle canzoni di Giacomo, che è un amante di Depeche Mode, si intravedono tutte quelle culture che ha potuto toccare e sperimentare in prima persona. Si dichiara infatti un amante della musica portoghese, del fado, delle sonorità africane. L’estero è per lui un mondo musicale grandissimo che vuole conoscere in ogni sua sfaccettature.

“Dopo il rilascio di Ancora Un’Ora, non lo nego, un un sogno nel cassetto sarebbe quello di realizzare un album.  Per adesso, con il mio team, stiamo pensando più ad un EP, con quattro o cinque brani. Vediamo dunque come andrà Ancora Un’Ora, che in questo momento si si trova in tutte le piattaforme digitali in Italia e su YouTube, sia in italiano, sia in spagnolo”.

Attualmente, Iaco Nico si trova in America Latina, dato che spera di lanciare anche lì la sua canzone. Ha scelto di stare in Colombia in questo periodo, per viversi la sua cultura e fare nuove esperienze. Intanto, per il 2021, spera di poter partecipare al Festival Internacional De La Cancion di Punta del Este.

“Quel festival si può equiparare al nostro Sanremo, ma è internazionale perché vengono invitati diversi artisti del mondo per rappresentare il Paese da cui provengono. Il direttore mi ha contattato per dar lustro all’Italia ed è proprio da lì che è nato Ancora Un’Ora, che appartiene proprio al genere pop-melodico italiano. Era tutto pronto per procedere, in Uruguay, a novembre 2020, ma la pandemia ha bloccato tutto. Speriamo quindi di realizzarlo nel 2021, dato che le nazioni invitate sono state tutte confermate”.

Per il suo futuro musicale, Iaco Nico spera di continuare a fare pop unendolo alle musiche del mondo, visto che sente di portare sempre l’italianità dentro di sé, pur fondendola con altre culture.

Giuseppe Longo, tra musica e passioni

Sono tanti i progetti che ha in serbo il cantautore siciliano Giuseppe Longo. Nella speranza di poter riprendere presto i concerti e le serate, in questo momento bloccati dalla pandemia ma che darebbero respiro anche alle varie maestranze che si muovono attorno agli artisti, Longo si è raccontato in questa intervista dove ci ha parlato del suo nuovo album, già in fase di registrazione, e di uno spettacolo che conterrà al suo interno alcune delle sue canzoni.


Salve Giuseppe, parliamo dei suoi prossimi progetti. Cosa bolle in pentola?

“Sicuramente, tra i prossimi progetti c’è la realizzazione di un musical con all’interno alcune mie canzoni e che prevede che io per primo canti in certe occasioni. Ovviamente, prima di procedere, stiamo aspettando di capire come evolverà la situazione del Covid. Inoltre, c’è in ballo un disco, che ho in testa da un anno ed è precedente al cataclisma della pandemia. Sto scrivendo nuovi pezzi. Nonostante quello che c’è in giro continuo a lavorarci, ma non so se il disco riuscirà ad uscire entro la primavera. Anche perché speriamo di poterlo promuovere nelle piazze, nelle varie serate”.

Sì, anche perché non è davvero possibile in questo periodo prevedere come andranno le cose.

“Infatti. Il discorso è proprio questo. I programmi ci sono, ma tutto rimane sospeso perché non ci danno, giustamente, il via libera per fare le serate, a causa degli assembramenti che si verrebbero a creare. Bisognerebbe scaglionare le persone ma, come immaginerà, cantare per un pubblico frazionato non è uguale ad averne uno unito. E’ tutto un’altra cosa. Ad ogni modo, nel caso dovessero dirci che bisogna fare così, ci adegueremo alle serate con il pubblico ridotto. Viviamo nella completa incertezza, insomma. E’ vero che si può fare affidamento sugli streaming, ma non è equiparabile ad andare in giro a presentarle dal vivo. E’ completamente diverso”.

Mi ha colpito molto l’idea dello spettacolo, di cui mi ha parlato poco fa. In che cosa consiste?

“E’ un musical che mi è stato proposto, dove dovrebbero essere inserite alcune delle mie canzoni. E’ uno spettacolo che dovrebbe andare in giro in varie città, con una compagnia che conosco, e ci sono degli artisti molto in gamba. Tra l’altro, trovo che le mie canzoni si adattino benissimo all’atmosfera del musical. Per questo, hanno proposto di far cantare anche me. Non reciterò, anche se in passato ho studiato un po’ di recitazione, per almeno 6 anni. Nozioni che mi sono comunque utili, magari per girare i vari videoclip delle mie canzoni”.

A proposito di videoclip, ne girerà presto un altro?

“Sì, proprio per lanciare questo disco che dovrebbe uscire. Premettendo che speriamo che tutto vada bene, dovrebbe esserci al mio fianco, in questo nuovo videoclip, un nome molto importante. Ancora non lo comunico per scaramanzia. In linea di massima, posso dire che sto lavorando su diversi progetti in maniera molto cauta. Sicuramente, è mia premura trattare il tema sociale che tutti quanti stiamo vivendo, anche se in maniera non specifica ma serena, al fine di dare speranza per un futuro migliore. Toccherò quindi anche la tematica del Covid, anche se con dei modi più tranquilli e rilassati”.

Credo che sia anche impossibile, per un cantautore che descrive la realtà come lei, non parlare del Coronavirus.

“Beh, sì. Siamo talmente immersi nel problema che, anche chi ha un’inclinazione artistica come la mia, sente la necessità di parlarne. Tuttavia, ho scelto di parlarne in maniera serena anche perché, se lo affrontarsi troppo descrittivamente, perderebbe di valore la canzone. Bisogna parlare di certi temi, dal mio punto di vista, evocando i vari messaggi. E’ questo che dà importanza ad un’opera d’arte in generale, non solo a una canzone”.

Tralasciando il tema della pandemia, c’è qualche altra canzone che sta scrivendo di cui può parlarci?

“Una delle canzoni si intitola Notte Fonda, che non è altro che la notte che alberga dentro di noi quando siamo incerti sul futuro e non sappiamo che decisioni prendere. Partiamo da un presupposto: descrivere una canzone è difficile anche per chi l’ha scritta. La canzone si deve solamente ascoltare affinché evochi situazioni in ciascuno di noi in base al proprio vissuto. L’autore la scrive e poi la lascia andare; ognuno la percepisce come vuole, perché è evocativa, non descrittiva. Notte Fonda credo che si adatti benissimo al periodo che stiamo vivendo, più che mai segnato dall’incertezza per il nostro futuro causata dall’emergenza Coronavirus. Racconto tutto ciò utilizzando la similitudine di una coppia che si lascia. C’è un uomo davanti a un aeroporto di notte, che evoca proprio la Notte Fonda del titolo, che non sa se andarsene definitivamente, nella speranza di trovare un futuro migliore, o tornare dal suo amore appena perduto, che è comunque impossibile perché lui e lei, pur amandosi ancora, non si capiscono più. Da un lato quest’uomo non sa se darsi una nuova opportunità, dall’altro è invece cosciente del fatto che il rapporto con la sua donna sarebbe forse destinato a logorarsi. La sua indecisione è molto forte, non sa in che modo conciliare la sua anima perché i sentimenti per la sua lei non sono cessati”.

Andrea Lombardi, in diretta social per amore dell’arte e della recitazione

In attesa di poter tornare a lavorare a pieno regime, il giovane attore Andrea Lombardi ha deciso di avviare, sul suo profilo Instagram, alcune dirette dove permette ai suoi follower di mostrare il loro talento. Nelle stesse, dove per primo recita, chi vuole può portare una canzone, un monologo o qualsiasi tipo di esibizione artistica.

“Le dirette sono nate con lo scopo di combattere il periodo

del Coronavirus che mi aveva e, ancora oggi, mi ha fermato.

Sia per dare visibilità a me, sia per dare una possibilità agli

altri, visto che in questo momento storico danno poche occasioni

alle persone, ho deciso di concedere a chi mi seguiva almeno 15

minuti di gloria, cosa che penso si meritino tutti. E’ uno dei modi

per trovare l’arte, che amo tantissimo. Io per primo non ho

particolari agganci. Mi stranisco quando incontro sul web persone che sanno eccellere ad esempio nel canto, ma che purtroppo non hanno soldi o possibilità di intraprendere questa strada”.

Con queste dirette, Andrea dà una possibilità alle persone

di mostrare la loro arte, ma mette al centro anche se stesso come artista. Un do ut des all’insegna del talento, dove ci si può candidare in vari modi.

“Chi vuole può candidarsi prima, quando metto l’annuncio sul mio profilo, ma si può entrare anche all’improvviso. Non c’è alcun tipo di problema in questo senso”.

Intanto, nelle prossime settimane, Lombardi spera di rimettersi in pista anche a livello lavorativo.

“Attualmente mi sto dedicando alla scrittura e a quei progetti che avevo abbandonato quando, l’arrivo della pandemia, ha fatto sì fossi un po’ giù di morale. Inoltre, se tutto andrà però il verso giusto, girerò una pubblicità. In questi mesi, mi sono venuti in mente tanti progetti da portare alla luce, ma la difficile situazione che stiamo vivendo, molto spesso, non permette loro di fiorire. Speriamo dunque che tutto passi il prima possibile”.

PACIULLO, ATTORE E CONDUTTORE TORNA IN VIDEO SU ODEON TV

L’attore e conduttore Paciullo è pronto a tornare in video,

su Odeon Tv, con il programma Aspettando Sanremo –

Il Contest della Canzone Italiana. Impegno con cui

omaggia il Festival più conosciuto e amato da noi italiani.

Aspettando Sanremo è un programma che ha per protagonista la musica. Ripercorreremo tutte le epoche del Festival di Sanremo, celebrando i suoi più grandi successi. Daremo l’occasione a vari cantanti, selezionati tramite casting,  sia di presentare i loro inediti, sia di eseguire delle cover. In questo viaggio, avrò al mio fianco il Maestro Fabio Orfanelli e Carlo Senes, conduttore e giornalista che ricorderà al pubblico i grandi avvenimenti che hanno reso Sanremo un appuntamento importante e irrinunciabile”.

Tuttavia, Paciullo ci tiene a precisare che Aspettando

Sanremo non è una competizione canora. Ciascun

cantante avrà l’occasione di esibirsi con un brano

che rispecchia il genere musicale che gli è più affine,

così come di omaggiare, qualora lo volesse, un grande

classico del Festival: da Volare di Domenico Modugno

a Perdere L’Amore di Massimo Ranieri. Ad ogni modo,

nel corso della serata, attualmente prevista per il 1° marzo,

una sorta di giuria darà agli artisti dei feedback sulle loro performance.

Anche se non vogliamo giudicare in alcun modo i cantanti, persone tecniche del settore musicale daranno loro un’impressione, un indice di ascolto che verrà rivelato attraverso palette rosse e verdi. Ciò perché Aspettando Sanremo è volutamente un omaggio alla musica italiana che dà la possibilità a chi partecipa di far sentire i suoi inediti e di esprimere la loro bravura”.

Tra fine febbraio e inizio marzo, Paciullo condurrà inoltre su Radio Roma il programma VIPiace al fianco di Danilo Brugia.

Saremo in diretta dalle 10 alle 13 e, oltre che sulla radio, i telespettatori del Lazio potranno sintonizzarsi sul canale televisivo 115 . Io e Danilo abbiamo già condotto lo stesso programma su Radio Crik Crok e all’interno dello stesso è nostro compito scherzare e intervistare moltissimi personaggi dello spettacolo. Con noi avremo, una volta a settimana, il giornalista Sante Cossentino, che creerà il suo angolo di informazione e gossip del mondo dello spettacolo. Ci sarà tanta musica, faremo i collegamenti con Skype ed il pubblico potrà poi interagire con noi attraverso i numeri di telefono che daremo. Inoltre, hanno realizzato l’APP di Radio Roma dove, oltre a sentirci, gli spettatori potranno vederci, da qualsiasi regione d’Italia. Mariano Amici, il nostro editore, crede molto nel progetto”.

Infine, il romano prosegue il suo impegno su Italian Dream su Lazio Tv, dove dà voce a tanti ragazzi che vogliono farsi strada nel mondo dello spettacolo in nome della forte passione che sentono per l’arte.

Italian Dream mette questi ragazzi al centro di uno studio televisivo, dove vengono aiutati e coadiuvati da dei docenti che li consigliano su come affrontare meglio il percorso. Abbiamo con noi cantanti, ballerini, attori, modelli, i quali possono contare su uno stilista, su una coreografa, su un attrice, su docenti del portamento e musicali per dare vita al loro sogno. Conducendo questo programma, ho riscontrato che ci sono tanti giovanissimi che hanno voglia di fare. Questa è una cosa molto bella. Nonostante il Covid, che sta fortemente segnando il periodo che stiamo vivendo, la passione riesce a superare il momento drammatico”.

Eleonora Pieroni, l’italiana star dello star system americano

Successo internazionale per la super modella italiana, conduttrice e attrice Eleonora Pieroni.
Volto di copertine e campagne fotografiche, protagonista di tanti spot pubblicitari e video musicali girati a New York e Miami, e attrice di film italiani e americani tra cui: ‘Copperman’ con Luca Argentero, ‘Nati due volte’, la serie tv su NetFlix ‘Paper Empire’, e in ultimo per il film ‘State of Consciousness’ con l’attore hollywoodiano Emile Hirsch, produzione Iervolino Entertainment.
La Pieroni personalità italiana nota nel jet-set americano, è conduttrice di molti eventi e festival dedicati alla cultura italiana, alla musica e al cinema nel mondo e in particolare nella città di New York.

La Pieroni diventata Miss di fasce prestigiosissime di bellezza

a soli 15 anni tra cui quella di Miss Mondo, ha esordito in TV

come valletta per Teo Mammuccari nel programma ‘The Illusionist’

e poi con Gigi Proietti nella fiction ‘Una pallottola nel cuore’, nella serie TV ‘Don Matteo’, in ‘Due imbroglioni e mezzo’ con Sabrina Ferilli, e nel cinepanettone ‘A Natale mi sposo’.
Da allora la bellissima umbra nativa di Foligno non si è più fermata cavalcando passerelle internazionali e palcoscenici prestigiosi. Eleonora immortalata dai più grandi fotografi del mondo come Marco Glaviano e Joseph Cardo, è testimonial di brand di alta moda come Ermanno Scervino, Ferragamo, Valentino, Elisabetta Polignano, Gai Mattiolo, Avakian Genève, Miss Bikini, e tanti altri. 

Eleonora è apparsa su cartelloni pubblicitari della Fifth Avenue di New York e servizi fotografici per Elle, Vanity Fair, Ocean Drive e Vogue America. Il suo percorso formativo da attrice è iniziato con l’Accademia di Roberto Rossellini a Roma, seguito dalla New York Film Accademy, dagli studi con Susan Batson e con Larry Moss coach di Leonardo di Caprio e Meryl Streep.
Nel 2017 ha inciso la cover di ‘Volare’ in italiano e in inglese sull’omonima canzone di Domenico Modugno. La canzone più popolare del mondo per la prima volta in versione femminile è stata amata dal pubblico americano.

La Pieroni è sempre più immersa nel suo lavoro che si svolge prevalentemente tra Roma e New York dove risiede insieme al marito fashion designer delle celebrietes di Hollywood, Domenico Vacca (ha realizzato guardaroba per piu’ di 50 film di Hollywood) di cui è la testimonial ufficiale.
La Pieroni inoltre è stata l’organizzatrice e

la Madrina della Giostra della Quintana di Foligno a

New York durante il Columbus Day del 2018.
L’evento si è rivelato un grande successo per la promozione

della  Quintana e di tutta la Regione Umbria ed è stato molto

apprezzato dagli americani. Una promozione di grande impegno civile e culturale che la Pieroni ha svolto a carattere del tutto volontario e con grande amore per la sua terra d’origine.
Per tale impegno, unito alla sua brillante carriera le è stato conferito il  titolo di ‘Ambasciatrice d’arte Made in  Italy e della cultura italiana negli Stati Uniti’.